
LA PREGHIERA DEL GATTO   (autore sconosciuto)
Anche se sono troppo orgoglioso per pregare,e posso sembrare una creatura molto indipendente,ti chiedo cure e attenzioni.
Conto su di te per il mio benessere, molto piu'di quanto tu possa pensare.
quindi ti prometto,mio benefattore,che non saro' per te un fardello e che non ti chiedero' piu'di quello che tu puoi darmi.
Se mi quarderai,saro' per te una pacifica isola di serenita',un morbido corpo vellutato da accarezzare,e faro' le fusa con piacere per riposare le tue stanche orecchie.
Siccome sono un buongustaio che apprezza le diverse sensazioni che da' il palato,ti prego di darmi vari cibi nutrienti e acqua fresca ogni giorno.
tu sai mio caro amico come mi piace vivere.
Dammi,ti prego,un posto caldo e riparato dove posso riposare in pace e sentirmi sicuro.
Se mi sono ferito in battaglia o sto male,ti prego di curarmi gentilmente,e provvedere affinche io sia curato da mani amorevoli e competenti.
Per favore ,proteggimi dagli umani disumani che vorrebbero farmi male e torturarmi per il loro divertimento.
Sono abbituato al tuo tocco gentile e non sempre sono cosi'sospettoso da capire quando qualcuno si avvicina a me in modo malizioso.
Nei miei ultimi anni,quando i miei sensi diminuiscono,e le mie infermita' diventano gravose da sopportare,concedimi le comodita' e la dignita' che desidero per i miei ultimi giorni e aiutami gentilmente nel mio dolore o nella morte.
Ascolta questa preghiera,mio caro amico,il mio destino dipenda da te.
ODE AL GATTO   (Pablo Neruda)
Gli animali furono
imperfetti,lunghi
di coda,plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nči,grazia,volo.
Il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.
L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe le ali,
il cane e' un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuol essere solo il gatto
ed ogni gatto e' gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino a i suoi occhi d'oro.
Non c'e' unita'
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
e' una solo cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile,e' come
la linea di una prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.
Oh piccolo
imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto,nuziale,
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando,
diffidando,
di ogni cosa terrestre,
perche' tutto e' immondo
per l'immacolato mondo del gatto.
Oh fiera indipendente
della casa,arrogante
vestigio della notte,
neghittoso,ginnastico
ed estranio,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c'e'
enigma
nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
propietari,parenti
di gatti,compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.
Io no.
Io non sono d'accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto,la vita il suo arcipelago,
il mare e la citta' incalcolabile,
la botanica,
il gineceo con i suoi peccati,
il per il meno della matematica
gl'imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bonta' ignorata del pompiere,
l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi.
GATTO RANDAGIO   (Stefano Medel)
Gatto con un occhio aperto,
dormi.
sogni,
di avere la pancia piena,
e di trovare un buon padrone.
Gatto randagio,
senza
padroni,
la strada il tuo mondo,
aspetti,
qualche cosa
dalle finestre,
avere la tua liberta'
e girare senza mai
voltare lo sguardo.
SENZA TITOLO   (Marco Visconti)
La liberta'
si paga a caro prezzo
e
tu
gatto,
l'apprezzi piu' degli uomini.